OMAGGI ALEJANDRA TEHERÁN
SI CHIAMA UNA VOCE
- A Antonia, nei miei pensieri, sempre- Sardegna, 2009
Questa mattina mi sono svegliata con un brusio,
le crepe sono chiuse e il vetro si rompe all´interno
ma ho vissuto tante esistenze, non so chi morirà prima.
In questo mare non si sa dove restare,
ma porto le rughe di Aurora nel mio vestito.
Lei si china nello specchio,
vedo le sfumature della sua bocca
fra tutto ciò che è stato.
Aurora porta le rughe del mio vestito.
Ho scoperto come sono,
un mondo che ci parla con il suo urlo.
Sento la libertà della parola.
Sento la non-coscienza del riflesso.
Ho scoperto il flusso della morte,
la stagione del vetro
cadere in queste memorie di voce.
Tu che vedi le cose cadere fino a rompersi,
alzarsi tra le parole.
Tu che vedi il tempo nei miei occhi
con ombre, attaccata nel filo del camino,
prendi
l´aurora dal mio vestito.
Nell`ultimo sospiro amato
il cielo
si copre con tutte le sue morti
e mi abbraccia.
Sento il flusso del suo sangue
incatenato alle parole.
L`Uccello apre le sue ali
tra questo sussurro di morte
dove la mia vita crede svegliarsi.
La luce si avvicina all’ insonne
e come una stella fuggittiva
il giorno se ne va via.
Il cuore prende un suo sospiro
e già l’amore non sa respirare.
PAROLE
L’insonne cerca la sua vita
-Nel pensiero non c’è sonno-.
Questa mattina il dolore respira leggero.
Sono una donna che ha dimenticato il suo nome.
-Tuttavia Il dolore conosce il mio-.
Questa mattina mi sono svegliata con un brusio;
gli alberi cercano la ragione del vento,
e le campane dell’amore nella fermata.
-La finestra è aperta a tutti
anche al dolore-.
Sono dovuta morire per vedere la mia vita cadere
e come un riflesso di speranza la parola reinventare.
Ho scoperto il suono dell’alba nella morte.
Ho visto alcuni soffrire d’amore,
e l’eternità nei loro occhi.
Ho scoperto un mondo dentro lo specchio,
un mondo che ci parla con il suo urlo.
Ho scoperto il nome delle cose,
la vita nascosta tra il suo rumore.
Ho scoperto un mondo dallo specchio.
Sento la libertà della parola,
il senso della realtà persa.
Sento la non-coscienza del riflesso.
Ho scoperto il flusso de la morte,
la stagione del vetro,
la piuma de la sua voce.
******
El insomne busca su vida.
-En el pensamiento no hay sueño-.
Esta mañana el dolor respira ligero.
Soy una mujer que ha olvidado su nombre.
-Aunque todavía el dolor conoce el mío-.
Esta mañana me he despertado con un ruido;
los árboles buscando la razón del viento,
y las campanas del amor en la parada.
-La ventana está abierta para todos
también a mi dolor-.
He debido morir para ver mi vida caer
y como un reflejo de esperanza la palabra reinventar.
He descubierto el sonido del alba en la muerte.
He visto a muchos sufrir de amor,
y la eternidad en sus ojos.
He descubierto un mundo dentro de un espejo.
Un mundo que nos habla con su grito.
He descubierto el nombre de las cosas,
la vida escondida entre su rumor.
He descubierto un mundo en un espejo,
Siento la libertad de la palabra,
El sentido de la realidad perdida.
Siento la inconsciencia del espejo.
He descubierto el flujo de la muerte
en la estación del cristal.
ZITTO, IL SILENZIO
La parola che si esprime
tra le due parole,
questo è il posto
della natura nascosta.
Candele tra le mani
non c’è gigante che possa tormentarle
Affamate
Tra le nuvole di un giorno che finisce
******
La palabra se manifiesta
Entre ambas
Palabras
Este es el lugar
De la naturaleza oculta
Entre las manos velas
No existe un gigante que pueda atormentarlas
Hambrientos/hambrientas
Entre las nubes de un día que se marcha
PARTORIRE O MORIRE
Pensieri senza scarpe
freddo di spazi
legioni.
Arriveranno con il tuo nome
nel vuoto
degli occhi chiusi
brillano i sogni
Pace
delicata umidità sul soffitto
cadono i ricordi
gli aromi neri in bocca
Voce che non c`è più
specchio che voi cercate
Posto vuoto
pace
delicata
umidità del cuore
******
Pensamientos descalzos
Frío de espacios
legiones
Vendrán con tu nombre
En el lugar vacío
de los ojos cerrados
brillan los sueños
Paz
suave humedad en el techo
se desprenden los recuerdos
los aromas negros en la boca
Voz que ya no existe
espejo que usted busca
Lugar vacío
paz
delicada
humedad del corazón
*Homenajes, Omaggi (selección poética español e italiano), Cristina Arribas González.*
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